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 la vampira bambina...una bambola assassina...
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| Quelle parole mi hanno portato indietro nei ricordi...incredibile quanto ascendente abbia Lestat ancora su di me. Lo disprezzo, ma non posso farne a meno, e so che è così anche per lui, LO SO...anche se, orgoglioso com'è, non lo direbbe mai per non disonorare la sua immagine. Sempre il solito...come i vecchi tempi, quelli in cui non mi ero ancora resa conto dell'odio che provavo per lui, in cui lo amavo soltanto, tanto quanto il mio dolce Louis, senza condizionamento alcuno, assetata di conoscenza, di esperienze, di....vita, quella vita tanto diversa da quella mortale, con mia madre e la mia famiglia, così vera eppure così priva di ricordi, tanto che pensandoci mi sembra solo la copia sbiadita di un sogno arcano. Quel pianoforte...già Lestat, un tempo lo suonavo più spesso, eppure tutto era così diverso, non ero quel che sono ora, nulla era come è ora, nemmeno tu, nemmeno Louis; quei ricordi rimarrano tali?O torneranno in vita?O si oblieranno come tutto il resto, lasciando un'immensa delusione, uno sterile rammarico, un gelido rimpianto? Incredibile quanti ricordi abbia, una bambina tanto memore non si è mai vista da nessuna parte! Eppure è così, perchè questa non è altro che la prigione della mia anima...dilaniata dal dualismo eterno e inconciliabile tra essere e apparire... Odiare non serve a nulla, ne sono consapevole, ma è l'unico modo che ho per reagire al dolore, per fingere di contrastare un destino segnato ed ineluttabile, che nemmeno gli incantesimi di Merrick sono stati in grado di volgere a mio vantaggio...è l'unico modo per...vivere. Vivere quella vita mortale che non ho mai iniziato, quella vita immortale monca come il mio corpo da bambola; vivere l'esistenza dannata dal mio dualismo che mi appare ogni volta che mi perdo nel mio mondo che nessuno è in grado di riparare, e che mi porta alla fine ad una porticina spalancata verso la voragine insopportabile del vero...
Quanto vorrei essere l'Ippolita di Baudelaire, una donna dannata, ma VIVA!
...Loin des peuples vivants, errantes, condamnées A travers les déserts courez comme les loups; Faites votre destin, âmes désordonnées, Et fuyez l'infini que vous portez en vous!... |
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